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IL PS INTERPELLA IL GOVERNO SULLA SITUAZIONE DI BORGO MAGGIORE

Il Castello di Borgo Maggiore è stato riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità, anche per la sua forte tradizione e bellezza naturale. Un castello dalle antiche tradizioni, che i cittadini e gli stessi commercianti, attraverso anche diverse associazioni presenti nel Paese, intendono tenere vivo, riportare alla memoria le usanze ed i costumi del tempo.
In questi anni il Castello di Borgo Maggiore è stato nel dimenticatoio, in particolare non ha ricevuto le dovute attenzioni sui vari fronti, quali quello commerciale ed in particolare quello territoriale.
Infatti, nonostante le sollecitazioni provenienti dalla Istituzione Pubblica e in più occasioni da numerosi cittadini residenti nel centro storico, che lamentavano anche per iscritto la scarsa attenzione sui problemi del Castello, il Paese non ha beneficiato, nonostante le tante e paventate dichiarazioni di buoni intenti, di interventi necessari e dovuti. Una soluzione si è ottenuta, quella della chiusura del passo a raso, seppure non richiesta dai Borghigiani.
Il Castello pare abbandonato a se stesso e quegli interventi di manutenzione di varie vie e contrade del centro storico ed in particolare il rifacimento della Piazza Grande e delle strade comunicanti, come più volte ribadito dal titolare della precedente Segreteria di Stato per il Territorio e confermata dalla stessa Giunta di Castello, oramai sembrano dimenticati e superati.
Interpello, quindi, il Governo per sapere:
1) quali interventi siano in programmazione per il Castello di Borgo Maggiore ed in particolare nel centro storico;
2) se ci sono interventi programmati, quali sono i tempi di intervento;
3) se a bilancio ci sono denari in favore del Castello e del suo centro storico per la dovuta manutenzione, ma anche per interventi strutturali;
4) se la Segreteria di Stato per il Territorio abbia pensato di prevedere un piano di intervento globale del centro storico, al fine di rilanciarlo come meta residenziale e nello stesso tempo commerciale;
5) se corrisponde al vero che la stessa Segreteria di Stato, ha nei suoi programmi, la realizzazione del parcheggio multipiano nell’area adibita a zona di sosta e più precisamente nel “parcheggio 10”.
San Marino, 14 febbraio 2014
Il Consigliere Paride Andreoli
Si associa per la risposta scritta il Consigliere Rossano Fabbri.

IL PS INTERPELLA SUL CVB

La Legge Quadro sul Turismo, approvata nel 2006, ha previsto la costituzione del Convention & Visitors Bureau, il quale ha iniziato nel gennaio 2010 la sua attività di organizzazione e di gestione dell'attività congressuale del kursaal fino a quel momento affidata al Consorzio San Marino 2000.
Il CVB ha svolto in questi anni, oltre alle funzioni sopracitate, anche la promozione della destinazione, come meta turistica, di San Marino e fra le sue prerogative ha anche quella di rilanciare e promuovere nelle fiere il settore congressuale.
Dopo il primo anno di gestione, in cui sono stati spesi ben € 350.000 che erano stati accantonati dai precedenti Governi per la fase di start-up, sono seguiti anni di difficoltà e di bilanci in sofferenza, che sono culminati a fine 2012 con la ricapitalizzazione del CVB da parte del Governo e dei Soci privati per rilanciarne l'attività.
Con il nuovo Governo, il Segretario di Stato per il Turismo Lonfernini, appena insediatosi nel nuovo incarico, ha pubblicamente annunciato, durante i lavori dell’Assemblea dei soci tenutasi nell’aprile 2013, di voler chiudere il CVB.
Nel 2013 il Consiglio d’Amministrazione del Convention & Visitos Bureau ha portato avanti l’organizzazione (probabilmente in base all’articolo 10 lettera e della legge sul turismo, che prevede: “delibera ed attua iniziative proprie”), della mostra “il Mondo di Leonardo”, che tuttora è in corso presso il Palazzo “Kursaal” e che terminerà il prossimo mese di marzo.
Da recenti notizie giornalistiche pare che tale mostra stia producendo un clamoroso flop, anche per mancanza di un’adeguata campagna promozionale e pubblicitaria.
Le indiscrezioni, inoltre, parlano di una rilevante perdita finanziaria.
Pertanto interpello il Governo per conoscere:
1) chi ha deliberato l’organizzazione della mostra;
2) se il Segretario di Stato Lonfernini fosse a conoscenza di tale iniziativa e se, in caso di risposta affermativa, viste le sue dichiarazioni dell’aprile scorso circa la chiusura del CVB, l’ha condivisa ed autorizzata e per quale motivo. E se, in caso di risposta affermativa, durante tutto il periodo dell’organizzazione della mostra ha esercitato il ruolo di controllo sulla stessa;
3) quale organo ha autorizzato la spesa ed in virtù di quali mandati previsti dalla legislazione vigente;
4) se esistono a tale proposito delibere o atti del Governo che autorizzino l'organizzazione della mostra;
5) a quanto ammonta il costo complessivo della mostra;
6) quali sono le modalità e/o le garanzie prestate per la sua copertura;
7) se il CVB quale ente organizzatore della mostra si è avvalso anche di collaborazioni esterne;
8) quante persone lavorano all’interno del CVB;
9) quante persone hanno visitato la mostra, dal giorno della sua apertura al 31 gennaio scorso e qual è l’incasso a quella data;
10) nel caso, come oramai sembra scontato perlomeno dalle notizie giornalistiche, l’iniziativa avesse una perdita di bilancio, chi coprirà tale disavanzo;
11) quanti congressi si sono svolti nel 2013 in territorio e quanti di questi si sono tenuti presso il Palazzo “Kursaal” e la quantità di pernottamenti generati negli alberghi sammarinesi;
12) a quanto ammonta il finanziamento pubblico per il 2013 per il CVB;
13) quale sia la reale situazione del bilancio del CVB alla chiusura dell’anno 2012.
Considerate, inoltre, le dichiarazioni del Segretario di Stato Lonfernini, riportate da una testata giornalistica sammarinese, in merito al dimezzamento del contributo statale ed in particolare alle pesanti affermazioni che ribadiscono la sua volontà di chiudere il CVB (si è scritto anche di un suo fallimento), interpello il Governo per sapere:
a) se corrispondono al vero tali dichiarazioni;
b) perchè il Segretario Lonfernini dopo le sue affermazioni dell'aprile 2013 non ha provveduto a porre in liquidazione la società ed ha invece permesso lo svolgimento della mostra esponendo così a nuovi costi ed a eventuali perdite lo stesso CVB;
c) se si, se il governo intende ritirare la propria quota del 52% dal CVB e se pensa ad un ulteriore organismo per promuovere la destinazione San Marino e per la gestione ed organizzazione di eventi;
d) chi gestirà i congressi che sono già stati acquisiti ed i rapporti con i clienti e con l'esterno per il 2014;
e) in questo momento chi si occupa della promozione del turismo congressuale stante la fase di agonia del CVB;
f) se si procederà alla chiusura del CVB, che fine faranno i dipendenti.

San Marino, 10 febbraio 2014

Il Consigliere Paride Andreoli

Si associa per risposta scritta il Consigliere Simone Celli

IL PS INTERPELLA SULL'ISTITUTO DI SICUREZZA SOCIALE

Da sempre abbiamo considerato la nostra struttura ospedaliera un fiore all’occhiello ed i servizi socio-sanitari all’avanguardia. La stessa casa di riposo, visto anche il costo della retta a carico degli ospiti, si è sempre contraddistinta sia per il servizio che per l’attenzione prestati agli anziani, sia per la qualità dell’ambiente in cui soggiornano.
Sono, invece, di questi giorni le informazioni, a mezzo stampa, di alcuni disservizi all’interno dell’intera struttura. Mi riferisco alle recenti notizie relative all’esame di colonscopia, che puntualmente i medici preposti effettuano, ma che nella giornata di venerdì 7 febbraio scorso i diversi pazienti che si sono recati presso l’ambulatorio di gastroenterologia dell’ospedale di Stato, per essere sottoposti a tale trattamento, si sono visti rispedire a casa per la mancata presenza per malattia del medico di turno. In considerazione che tale esame è notoriamente antipatico e sgradevole e nello stesso tempo prevede una certa preparazione, al di là comunque della necessaria prenotazione e tempi d’attesa, interpello il Governo per conoscere:
1) se per tale esame ci si avvale solamente di un medico o è stato un caso straordinario;
2) se è stato un caso straordinario quanti medici (magari supplenti) sono a disposizione per tale servizio;
3) se è stato un caso straordinario qual è il motivo della non presenza dell’altro medico;
4) se, invece, per tale prestazione è indicato solamente un medico, qual è il motivo di tale programmazione;
5) come mai non si sono avvisati prima i pazienti.
Per quanto riguarda, invece, le recenti notizie ed in particolare la lettera pubblicata sui quotidiani ed inviata alla Direzione Generale dell’I.S.S., da un gruppo di familiari in merito a tagli sui servizi di prima necessità all’interno della struttura casa di riposo, interpello il Governo per conoscere:
a) se corrisponde al vero tale disservizio e se si quali sono le motivazioni che hanno indotto la direzione a tale scelta.
San Marino, 13 febbraio 2014
Il Consigliere Paride Andreoli
Si associa per iscritto il Consigliere Alessandro Mancini

IL PS INTERPELLA SULLE TELECOMUNICAZIONI

Gent.mi organi di informazione,



nella giornata odierna il Gruppo Consiliare del Partito Socialista depositerà presso la Segreteria Istituzionale la seguente interpellanza:

INTERPELLANZA

Negli ultimi giorni è tornato di stringente attualità il tema delle telecomunicazioni.
Se da un lato, infatti, si è diffusa tra i cittadini sammarinesi una notevole preoccupazione rispetto alle recenti installazioni di alcune antenne telefoniche,dall’altro sul nostro territorio la qualità delle comunicazioni con telefonia mobile è sempre più scadente.
Questa è una situazione del tutto ingiustificabile per un Paese che vuole competere all’interno del mercato globale e che intende affrontare adeguatamente le sfide della modernità.
D’altra parte la realizzazione del nuovo modello di sviluppo economico passa inevitabilmente anche attraverso la definizione di un progetto complessivo di riorganizzazione del settore delle telecomunicazioni.
Le ricadute positive, derivanti dal potenziamento di questo specifico comparto della nostra economia, si sostanzierebbero in maggiore gettito erariale e in nuovi posti di lavoro altamente qualificati.
Servono pertanto, da parte del governo, risposte precise e azioni mirate per garantire una prospettiva seria e credibile ad un settore economico molto rilevante e per tutelare i tanti lavoratori assunti nelle quattro aziende concessionarie di telecomunicazioni.
Risposte e azioni che fino ad ora appaiono abbondantemente insufficienti.
Per queste ragioni, il Gruppo Consiliare del Partito Socialista interpella il Congresso di Stato per sapere:
a) le ragioni per cui ancora, per la telefonia mobile, non sia stata adottata la tecnologia 4G LTE, nonostante questo sia già avvenuto anche nella gran parte delle realtà limitrofe;
b) se corrisponde al vero che già da diversi anni alcuni operatori telefonici hanno fatto domanda, senza ricevere alcuna risposta, per introdurre tale tecnologia a San Marino;
c) i motivi per cui ad oggi ancora non è stata sottoscritta la convenzione con Telecom Italia, che è la proprietaria delle otto centrali telefoniche presenti in territorio;
d) se corrisponde al vero che un’azienda concessionaria di telecomunicazioni posa la fibra per conto proprio – “approfittando” di eseguire i lavori per lo Stato – senza avere le necessarie autorizzazioni, senza pagare tasse e oneri di concessione e passando nel suolo pubblico e privato;
e) in caso di risposta affermativa al precedente quesito, quale è l’azienda che svolge questo tipo di attività;
f) se è intenzione del Governo coinvolgere, come naturali partners tecnologici, le aziende sammarinesi concessionarie di telecomunicazioni nel parco scientifico;
g) se corrisponde al vero che il Governo abbia l’intenzione di aprire il settore delle telecomunicazioni all’ingresso di un quinto operatore;
h) se il Governo intenda riprendere il progetto Socrate, magari attraverso uno specifico accordo di collaborazione tra l’A.A.S.S. e la Telecom;
i) se il Governo abbia autorizzato la posa della fibra da parte dell’A.A.S.S. per adeguare la qualità dei servizi telefonici e per cablare i confini ai fini della sicurezza e non per far diventare l’A.A.S.S. un operatore di telecomunicazioni per poi privatizzarlo, togliendo così dalle proprietà statali uno dei pochi Enti che produce utili e che non ha debiti;
j) se il Governo abbia l’intenzione di svolgere al più presto un apposito dibattito consiliare per discutere delle prospettive di sviluppo del settore delle telecomunicazioni.

San Marino, 21 gennaio 2014


Gruppo Consiliare del Partito Socialista



Si richiede risposta scritta.




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