Il Consiglio Grande e Generale domani tornerà a riunirsi.

17/02/2019
Archiviato il comma delle “inevitabili“ dimissioni di Celli, dopo una frattura nella maggioranza certificata dal voto sull'ordine del giorno delle forze di opposizione che chiedeva di rimuovere il presidente della Cassa di Risparmio, avv. Fabio Zanotti, salvato per un solo voto di scarto ma con un'evidente perdita di fiducia da parte della maggioranza e la sempre più imbarazzante difficoltà per Repubblica Futura a sostenerlo - il Consiglio Grande e Generale domani tornerà a riunirsi.

In attesa di avere una risposta da parte della maggioranza in merito alla richiesta delle opposizioni formalizzata in Ufficio di Presidenza di ritirare il Progetto di Legge Qualificata "Modifica dell'art.8 della Legge Qualificata 30 ottobre 2003 n.145" - contestualmente alla nomina dei due membri in Commissione Affari di Giustizia di Adesso.sm, il dibattito si concentrerà sulla ratifica dei decreti, strumento quello della decretazione particolarmente caro per non dire punto di forza di questa maggioranza, vista la ormai evidente incapacità politica di produrre leggi e sostenere un dibattito in Consiglio .

E il dibattito ancora una volta sarà proprio sul sistema bancario.

Con ogni probabilità la richiesta della CSU di ritirare il Decreto Legge N.16 “Misure urgenti a sostegno di operazioni a tutela del sistema finanziario” non sarà accolta.

Ed in perfetta continuità con chi c'era prima, il Segretario alle Finanze Eva Guidi chiederà alla sua maggioranza di ratificare l'ennesimo “Decreto Salva-Banche(a)” con la garanzia totale dello Stato.

E tutto questo accadrà, senza una fotografia dello stato reale della situazione, senza nessun progetto di difesa e sviluppo del sistema bancario e finanziario, senza sfiorare il tema delle azioni di responsabilità per amministratori, senza la minima idea di come reperire le risorse per la liquidità dello stato che è ridotta al lumicino, ma con l'ennesima cambiale in bianco dallo Stato convalidata dal voto dei 32 Consiglieri di maggioranza, molti dei quali ancora una volta voteranno un provvedimento che ipotecherà il futuro di due generazioni senza sapere neanche il titolo del decreto.

A dimenticavamo, l’unico decreto veramente importante che doveva essere ratificato, il Decreto N.24 quello sulla sanatoria edilizia, non verrà portato in esame e così la confusione continuerà, come continuerà la difficoltà per i professionisti nel dare risposte ai sammarinesi ed al comparto edile e immobiliare in profonda crisi , come peraltro messo in evidenza pochi giorni fa dal ANIS in una nota stampa e che il Partito Socialista condivide integralmente.

San Marino il 17 Febbraio 2019
Ufficio Stampa del Partito Socialista.


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